Sul Tatami da 60 anni
Sono passati 60 anni dalla prima volta che è stato posato un tatami in Sarnico, dando vita a questa Società Sportiva.

Eravamo un pomeriggio al bar
Storia semiseria del Judo Sarnico
di Lucio Cattaneo
Io, Enrico Cancelli (il Presidente del Judo Sarnico) e Giuseppe (Beppe) Tengattini, ormai storico Allenatore di alcune generazioni di ragazzine e ragazzini di Sarnico e dintorni.
Tre birre sul tavolo ed un’idea in testa, scrivere la storia (quella vera) della palestra dove da giovincelli c’incontrammo accomunati dal desiderio di fare Judo e vedere un po’ di mondo attraverso il tatami.
Il bar, va da sé, non poteva che essere il vecchio Bar Giardino, accanto alla prima ed ormai ex sede
del Judo a Sarnico.
Leggi tutta la storia
Il Bar dei cinesi come lo chiamiamo noi, perché è gestito da una simpatica famiglia di origine cinese il cui capostipite ha un nome così complicato che, per comodità, abbiamo semplificato in Luigi.
Dobbiamo anche dire che questo bar è diventato ormai da anni la sede delle riunioni del Direttivo del Judo Sarnico, dove tra una pizza ed un involtino primavera prendiamo le decisioni che
riguardano i programmi della palestra.
Già, ma da dove iniziare visto che tutti e tre abbiamo iniziato a frequentare il Dojo nei primi anni 80 del secolo scorso e di anni di questa storia ce ne mancano all’incirca una ventina?
Semplice!
Chiamiamo il nostro Maestro Mario Galimberti che del Judo Sarnico è il fondatore e ancora oggi l’anima ispiratrice, tanto abita qui sopra il bar.
Una telefonata e Mario ci raggiunge con la sua caracollante andatura di ottuagenario che non si arrende al passare del tempo.
Dopo i convenevoli di rito gli sparo la nostra idea di raccogliere tutte le informazioni sulla nascita e la vita della nostra palestra da prima che noi arrivassimo, Mario con la sua calma olimpica acconsente e dice “se lo sapevo avrei portato con me i faldoni con le foto ed i ritagli di giornale
dell’epoca!
E senza por tempo in mezzo tra le parole ed i fatti sparisce alla ricerca del materiale promesso. Poco dopo torna con una borsina gialla dell’Esselunga ed un tesoro di documenti dentro.
Inizio con le domande e prendo appunti, Mario si schermisce, “guarda che non so se mi ricordo tutto” ed io di rimando: “ti ricordi almeno quando sei nato?”

La Missione dell’ASD Judo Sarnico
Uno stile di vita sul Tatami
La storia dell’ASD Judo Sarnico è iniziata nel 1966 con il Maestro Mario Galimberti, che ha saputo creare un ambiente sorretto dalla passione, dalla condivisione e dalla dedizione al tatami.
La nostra missione è duplice e forgiata sui due pilastri fondamentali codificati da Jigoro Kano stesso: Sei-Ryoku Zen-yo (精力善用), il massimo impiego dell’energia, e Ji-ta Kyo-Ei (自他共栄), la mutua prosperità e il reciproco benessere.
Viviamo e trasmettiamo il Judo come stile di vita, impegnandoci a trasmettere ai nostri atleti Judokas non solo la tecnica sportiva, ma soprattutto i valori etici della disciplina, del rispetto e della tenacia.
Seguendo il principio di Sei-Ryoku Zen-yo, insegniamo a ogni praticante a convogliare la propria energia, fisica e mentale, in modo ottimale per superare gli ostacoli della vita e del combattimento, ispirati dall’instancabile perseveranza del nostro fondatore.
Allo stesso tempo, siamo profondamente convinti che la crescita sia un atto collettivo, di famiglia.
Il principio di Ji-ta Kyo-Ei guida il nostro spirito di comunità: vogliamo essere un punto di riferimento saldo per Sarnico e tutto il territorio, uniti nella condivisione, lavoriamo per il benessere e l’armonia reciproca, prioritizzando sempre un ambiente di crescita mutuale.
L’ASD Judo Sarnico mantiene sin dagli esordi uno sguardo di apertura al mondo, incoraggiando gli atleti a vedere il mondo attraverso il tatami e diffondendo le massime universali di Kano.
Dalle avventure pioniere in Europa alle trasferte contemporanee, il confronto costante con diverse culture e scuole arricchisce l’esperienza umana e sportiva.
Prepariamo i nostri membri ad affrontare la vita con una mentalità globale, portando con sé l’integrità e la forza d’animo forgiate in sessant’anni di storia.
La nostra dedizione è la forza che ci spinge a continuare a ispirare e sostenere la crescita di ogni ragazzo e adulto, perpetuando con passione uno stile di vita unico.
Il Dojo
La nostra casa, la nostra storia
Il Dojo del Judo Sarnico è da sempre il cuore della nostra associazione, il luogo in cui disciplina, rispetto e benessere reciproco si concretizzano. È uno spazio accogliente che offre la possibilità di crescere e allenarsi a tutti i membri di questa grande famiglia, un luogo che incarna lo spirito di crescita mutuale (Ji-ta Kyo-Ei).
Dal 2010, il dojo è situato presso la Palestra Olimpia, nel Palazzetto dello Sport Comunale. Qui disponiamo di un’ampia area tatami di circa 150 m², oltre a spogliatoi attrezzati e una specifica area per il rinforzamento muscolare e lo sviluppo delle capacità motorie.
Il ritratto del Maestro Jigoro Kano, fondatore del Judo, si erge sulla parete centrale, ricordandoci quotidianamente i principi che guidano la nostra pratica.
Il primo Dojo del club era accanto al Bar Giardino, un luogo che conserva ancora oggi un profondo valore simbolico ed è il punto di ritrovo conviviale della nostra famiglia sportiva.
Successivamente, dal 2000, ci siamo trasferiti nel Palazzetto dello Sport Comunale.
L’onore di avere uno spazio nel plesso sportivo richiedeva il montaggio e smontaggio del tatami prima e dopo ogni allenamento, un piccolo gesto che esprimeva il nostro profondo attaccamento alla comunità e il nostro orgoglio verso la nostra disciplina.

Il codice etico
Judo come educazione
Educazione
Rispetto degli altri nella vita, nel dojo e sul tatami.
Coraggio
Fare ciò che è giusto e nel modo corretto.
Sincerità
Esprimere le proprie idee senza mascherare il proprio pensiero nel rispetto di quello altrui.
Attaccare e difendersi lealmente nel randori.
Controllo di sé
Sapersi esprimere controllando le proprie emozioni.
Trovare nuove energie nella sconfitta.
Onore
Fedeltà alla parola data.
Rispettare i propri impegni e le consegne ricevute. Lealtà nella pratica nel dojo.
Modestia
Parlare di sé senza orgoglio. Aiutare sempre il compagno meno esperto per farlo crescere.
Rispetto
Senza rispetto non ci può essere confidenza. Tutti si allenano insieme, adattando le proprie capacità proporzionalmente a quelle dei compagni.
Amicizia
Il più puro dei sentimenti.
Obiettivi del gruppo
Trasmettere il proprio sapere e acquisire quello altrui al fine di migliorare la propria conoscenza ed abilità.
Judo come igiene
Pulizia dell’ambiente
L’ambiente in cui si pratica il judo (tatami, dojo o palestra) è pulito in quanto il judo si pratica scalzi e con indumenti che non possono essere usati nella vita di tutti i giorni.
Pulizia personale
I piedi, le mani e il corpo devono essere puliti, le unghie tagliate e il judogi lavato, in segno di rispetto verso gli altri compagni e gli insegnanti.
Ordine
Il judo richiede ordine nella predisposizione del materiale personale e nel vestirsi. Le calzature con cui si accede alla sala del tatami devono essere disposte in ordine ai bordi dello stesso.
Cura
Chi pratica il judo deve curare che l’abbigliamento e l’uniforme siano puliti e in ordine. Il nodo della cintura effettuato correttamente.
Controllo
Nel judo si controlla non solo l’abilità nell’eseguire le tecniche ma anche il modo in cui si tiene la divisa, come ci si presenta sul tatami ed il comportamento durante le lezioni e le pause. Un atteggiamento sereno ma serio è conveniente.